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BRAFA: Fiera d’arte o “Wunderkammer” contemporanea?

By 15 Febbraio 2019 No Comments

Dal 26 gennaio al 3 febbraio a Bruxelles ha ospitato la 64° edizione della fiera dell’arte “BRAFA” che ha riunito ben 133 gallerie di 16 Paesi diversi. Come sempre “BRAFA” è un mix incredibile tra tradizione e innovazione. Nonostante “BRAFA” sia una delle più antiche fiere d’arte in Europa, possiamo dire che l’esposizione è sempre attuale. Lo spazio del “BRAFA” sembra un campo per la caccia al tesoro. Ci si può trovare qualsiasi cosa: maschere africane, scafandri degli astronauti, sculture in marmo, icone russe, pezzi di design, dipinti e arte contemporanea.

 

Al “BRAFA” i prezzi variano da 550 euro fino ad arrivare a 3 milioni di euro, e per questo motivo tutti possono trovare qualcosa di interessante da comprare. Questa esposizione è come un viaggio nella storia dell’arte che va dall’antichità all’arte contemporanea. Di fatto quasi tutte le gallerie mostrano una miscela d’arte antica e contemporanea.

Quest’anno l’ospite d’eccezione è stato il duo inglese “Gilbert&George”. Passeggiando tra gli stand della fiera, ovunque sono presenti le loro opere. Ben tre gallerie hanno deciso di esporre i loro lavori: la “Galerie Schifferli” di Ginevra ha presentato un’opera in bianco e nero raffigurante un uomo pazzo, lavoro abbastanza inconsueto per il duo britannico. Per questo ritratto la galleria chiede 585.000 euro. Un’altra galleria belga, “Galerie Albert Baronianper”, per l’opera “Hide” di Gilbert&George chiede 155.000 euro.

Se continuiamo a parlare d’arte contemporanea, si può certamente dire che “Guy Pieters Gallery” emerge tra tutte le altre gallerie. Guy Pieters è una delle persone più famose e importanti sul mercato dell’arte contemporanea in Belgio, non meno importante del noto gallerista d’oltreoceano, Gagosian. Nel grande spazio bianco la galleria “Guy Pieters” ha presentato non solo le opere di Jan Fabre con i cervelli d’oro o i quadri famosi con i gusci d’ insetti, ma anche le opere dell’artista belga Koen Vanmechelen che usa la tecnica della tassidermia come Fabre in alcune opere. Per questo motivo alcuni chiamano Vanmechelen “Il Fabre dei giovani collezionisti”.

          

I collezionisti europei sono interessati anche ai fumetti. Il Belgio è famoso non solo per i fumetti del personaggio “Tintin” di Hergé, ma anche quelli di Philippe Geluck che ha ideato il famoso personaggio di “Le Chat”. La galleria “Huberty&Breyne” ha presentato una parodia della performance di Banksy durante l’asta Sotheby’s nell’ottobre del 2018, quando Banksy ha distrutto la sua opera. Il prezzo dell’opera è di 60.000 euro, ma ci sono 40 copie originali a un prezzo di 2.900 euro ciascuna.

Se parliamo d’arte un po’ più classica, tutti ricordano la famosa mostra di Brueghel a Vienna. A Bruxelles, il 2019 è l’anno di Pieter Brueghel il Vecchio. Ecco perché l’esposizione della “Galerie Florence de Voldère” è più rilevante che mai. La galleria ha creato tra le tante cose un’installazione multimediale con le opere di Pieter Brueghel il Giovane e gli altri pittori fiamminghi. Per esempio, il paesaggio invernale è stato venduto per 1 milione e 850 mila euro.

 

Un altro stand curioso è la “Gallery Sofie Van de Velde” di Anversa. E’ minimalistico, c’è solo un’unica opera: il corsetto di Frida Kalho. Il bustino è decorato con i simboli della falce e del martello e un feto di un bambino nel ventre materno che non nascerà mai. Prima quest’opera è stata esposta al Victoria and Albert Museum e oggi la “Gallery Sofie Van de Velde” chiede  2 milioni di euro per questo oggetto da collezione.

Al “BRAFA”, inoltre, c’erano molte gallerie di design che hanno esposto sia singoli oggetti, sia arredamenti d’interni raggruppati in diversi stili del XX secolo. Ogni anno la banca “DELEN” presenta interni con mobili del ventesimo secolo. La galleria “Robertaebasta” di Milano ha esposto un arredamento con un design brillante e ironico del Gruppo Memphis. Interessanti sono le opere di Victor Vasarely e Manolo Valdés che armoniosamente si insinuano nello stile dell’arredamento anni 80. La galleria parigina di mobili d’epoca “Maison Rapin” ha esposto tutte le tendenze della prossima stagione: stile leopardato (divano Safari, design Archizoom Associati, 1968), specchi sferici e mobili di Calder.

Vediamo un rinnovato interesse per il Wunderkammer che permette di combinare oggetti cari e più economici, grandi e piccoli, vecchi e moderni. Tra conchiglie, pipe, noci d’argento è possibile trovare delle cose davvero meravigliose. Il cranio dell’ ariete ricoperto di sale, Gogotte (gigantesca scultura naturalmente formata in pietra arenaria) di circa 30 milioni di anni fa, una pietra di Marte (40.000 euro) o della Luna, un costume da astronauta russo e molte altre cose sono esposte alla galleria italiana “Theatrum Mundi”. Interessante che anche la galleria “Arte Ancient” di Londra che ha venduto la Gogotte “Planetary body” per 55.000 euro e ha presentato la Gogotte “Coucou” ad un prezzo di 85.000 euro. Ma l’oggetto più amato tra i visitatori della fiera è l’uovo più grande del mondo di Aepyornithidae (110.000 euro).

 

Come sempre l’arte africana gioca un ruolo significativo. Storicamente, a causa del passato coloniale del Belgio, a Bruxelles passano tante opere d’arte provenienti dall’Africa, soprattutto dal Congo. Di conseguenza si è formata una comunità di esperti e collezionisti e adesso i migliori pezzi d’arte africana sono in musei e collezioni private in Belgio. Se le maschere rituali di Voodoo possono incutere paura, BRAFA offre tanti oggetti di tutti i giorni come i tipici pettini africani. La galleria “Didier Claes” ha presentato pettini diversi del Congo risalenti al XIX – XX secolo con prezzi che variano da 5.000 fino a 30.000 euro, sono stati molto richiesti e sono stati venduti quasi tutti durante l’inaugurazione.

La prossima edizione, la sessantacinquesima, si terrà a Bruxelles dal 25 gennaio fino al 2 febbraio del 2020.           

 

 

Alexandra Sokolova

CultureFuture

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