I fumetti entrano nei musei e i musei entrano nei fumetti.

Semplice e divertente: 22 storie a fumetti aventi come protagonisti 22 grandi musei italiani.

I fumetti entrano nei musei e i musei entrano nei fumetti.
I fumetti entrano nei musei e i musei entrano nei fumetti.

Il progetto ‘Fumetti nei musei’ è stato presentato il 21 febbraio a Roma, durante una conferenza stampa moderata dal responsabile delle comunicazioni del Minstero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Mattia Morandi, a cui hanno partecipato il Ministro del Mibact Dario Franceschini, il Direttore Generali Musei Antonio Lampis, la Direttrice dell’Istituto Centrale per la Grafica Maria Antonella Fusco, i direttori dei Musei coinvolti, il Direttore Editoriale di Coconino Press – Fandango Ratigher e gli autori dei fumetti.

Il progetto nasce da un’idea dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Mibact, ed è realizzato in collaborazione con Coconino Press – Fandango, col supporto di Ales Spa, del Centro per i Servizi educativi  e della Direzione Generale Musei. La Coconino press-Fandango si è aggiudicata una gara indetta dal Mibact tramite Ales e con i direttori di 22 musei italiani hanno realizzato una grande e magnifica impresa. L’operazione ha visto 21 fumettisti all’opera con i grandi protagonisti della cultura: i musei. Le pubblicazioni sono rivolte a bambini e ragazzi delle scuole primarie, secondarie inferiori e superiori, dai 6 ai 18 anni. Lo scopo è subito chiaro: avvicinare i giovani e giovanissimi alle meraviglie dell’arte e dell’archeologia disseminate ovunque sul nostro territorio e salvaguardate dai musei e dai siti archeologici attraverso un mezzo comunicativo molto vicino a loro. Le ‘nuvole parlanti’ rendono più accessibile la visita e lo stesso museo si fa luogo più familiare e si avvicina all’esperienza quotidiana.

Agli artisti non sano state date direttive, la loro arte si è potuta esprimere liberamente ispirata dai luoghi protagonisti delle loro opere che hanno visitato e studiato approfonditamente. Tutte le storie rispecchiano gli stili dei diversi autori e formano un mix straordinario di fantasia e destrezza tecnica. Tutte le avventure, spesso condite da mistero ed episodi fantastici, sono strettamente legate ai luoghi che rappresentano. I 22 volumi del progetto hanno una foliazione di 24 pagine che comprende, oltre al fumetto di 18 pagine, brevi testi di presentazione del museo, approfondimenti e immagini delle opere d’arte che sono oggetto del racconto. La grafica di copertina dei volumi è curata da LRNZ, autore dei graphic novel Golem e Astrogamma.

“L’iniziativa è straordinaria perché mette insieme giovani artisti e grandi artisti del fumetto, un’arte che va valorizzata assolutamente, e li collega con storie inedite o inventate nei 22 grandi musei autonomi. Questo sarà uno strumento formidabile per avvicinare bambini, ragazzi, famiglie” queste le parole del ministro Dario Franceschini il giorno dell’inaugurazione. E ancora “Fondamentale allargare il pubblico. Le domeniche gratuite hanno avvicinato le famiglie. Questa iniziativa sarà uno strumento straordinario per bambini e ragazzi. Un progetto che mette insieme la valorizzazione di artisti e talenti italiani; investe sul fumetto, genere spesso un po’ bistratto ma grandissimo strumento di comunicazione, tanto che lo scorso anno abbiamo stanziato due milioni di euro perché nasca un museo dedicato a Lucca. E fa capire anche cosa fanno i musei. In Italia sono 4 mila in tutto, ce n’è per tutti da raccontare”.

I musei italiani diventano fumetti. I vecchi e antiquati musei per pochi stanno ricevendo negli ultimi anni importanti scossoni che permettono di tirar giù tutta la polvere che li ha resi per anni  fastidiosi o addirittura invisibili ai più. La comunicazione per anni ferma, a volte inesistente, ha ripreso vigore e approda con questo progetto ad un mezzo, il fumetto, che è arte esso stesso. Il coinvolgimento di alcuni tra i più grandi fumettisti italiani, veri artisti del disegno e della parola, rende l’iniziativa un sicuro mezzo di diffusione dell’arte attraverso un’arte. È impossibile non parlare della grandissima diffusione che questo mezzo artistico sta avendo negli ultimi anni. Il fumetto ha sempre avuto un vasto pubblico e ha sempre avuto grandi cultori, ma negli ultimi dieci anni la crescita è stata esponenziale. Il tutto è testimoniato dal moltiplicarsi delle fiere dedicate al esso, delle riviste, soprattutto on line, specializzate in questo settore, del numero stesso di pubblicazioni. Il che deriva certamente dalla grande qualità artistica che queste opere hanno.

Dopo questa prima edizione, ‘Fumetti nei musei’ andrà avanti coinvolgendo anche gli altri 10 siti autonomi e i 17 poli regionali, con un albo per ogni regione. L’idea è arrivare a realizzare 49 graphic novel che diventeranno un vero e proprio viaggio a fumetti attraverso i musei italiani. Il progetto è prima di tutto pensato per i ragazzi e le ragazze che partecipano ai laboratori didattici nei musei, e questi volumi permetteranno loro di giocare con i fumetti e di avvicinarsi alle opere che visitano. L’obiettivo è rendere la visita un’esperienza formativa e allo stesso tempo divertente. Da metà marzo ognuno dei 22 musei metterà a disposizione dei servizi educativi il proprio fumetto gratuitamente per diffondere la conoscenza del proprio patrimonio e favorirne la fruizione.

Il fumetto che ritrae l’opera d’arte si fa esso stesso arte e viene esposto in una mostra all’Istituto di Grafica di Roma fino al primo aprile (via della Stamperia 6, ingresso gratuito, 10-19). Al termine della mostra tutte le stampe originali esposte entreranno a far parte del patrimonio dell’Istituto, costituendo così il primo importante nucleo di opere legato all’arte del fumetto. In questo modo il fumetto prende il posto che gli spetta come arte vera e propria e lo stesso Stato inizia, con questa raccolta, il primo nucleo di una collezione fumettistica che nelle intenzioni dovrebbe continuare a espandersi con la ripetizione annuale del progetto e con l’acquisizione e musealizzazione anche di tavole e altri materiali fumettistici del passato.

 

 

Maria Gabriella D’Auria

 

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