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Il colore dell’amore. Marc e Bella Chagall

By 1 Aprile 2019 Aprile 4th, 2019 No Comments
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“Nella nostra vita c’è un solo colore, come nella tavolozza di un artista, che dà il significato della vita e dell’arte. È il colore dell’amore”

Marc Chagall

 

Marc Chagall e Bella Rosenfeld si incontrarono nel 1909 a Vitebsk. Bella era una giovane e affascinante signora, si interessava di filosofia e storia, studiava recitazione nello studio di Stanislavsky a Mosca e scriveva articoli per un quotidiano. Marc era appena agli inizi della propria carriera, in lotta con povertà, rifiuti e ostilità. Entrambi erano nati e allevati a Vitebsk, ma non si erano mai incontrati – appartenevano a due mondi del tutto diversi. Bella, figlia di un ricco gioielliere, era cresciuta in un’atmosfera di serenità, calma e sicurezza. Al contrario, la famiglia di Marc era ben lontana da qualsiasi solidità finanziaria – il padre lavorava duro in un negozio di aringhe, cercando di mantenere nove bimbi e una moglie. Nondimeno, quando Marc e Bella si incontrarono sentirono di essere fatti l’uno per l’altra – era davvero amore a prima vista (come capita in ogni grande storia d’amore).

Ecco come Marc descriveva il loro primo incontro nella sua autobiografia La mia vita: “Il suo silenzio è il mio silenzio, i suoi occhi sono i miei occhi. È come se ci fossimo conosciuti per lungo tempo, lei sa tutto di me, della mia vita, del mio passato e del mio futuro. Come se mi avesse osservato e sentito vicino a lei, anche se è la prima volta che la vedo. E ho sentito all’improvviso che sarebbe stata mia moglie. La sua faccia pallida, i suoi occhi – così grandi, tondi e neri! Sono i miei occhi, la mia anima!”.

Si fidanzarono dopo un anno. Ma Marc, spinto dal desiderio di conquistare la libertà tanto nella vita quanto nell’arte, decise di andare a vivere a Parigi. Bella non si preoccupò, né dubitò che il suo amato sarebbe tornato. Per tutti i quattro anni in cui vissero separati gli mandava lettere cariche di tenerezza e affetto.

«Sulla Città», Galleria Statale Tretyakov, Mosca

 

Infine, dopo il ritorno di Chagall a Vitebsk nel 1915, si sposarono. I primi anni dopo il matrimonio furono segnati dai suoi dipinti più famosi – “Gli Amanti in Rosa”, “Compleanno”, “La passeggiata”, “Sulla Città”, ricchi di leggerezza, tenerezza, fascino e amore. Dipinse spesso sua moglie che si libra nell’aria, incredibilmente calma, femminile, bella. Uno dei suoi lavori più importanti è senza dubbio “Sulla Città”. Qui entrambi stanno volteggiando su Vitebsk – la piccola città natale così cara ai loro cuori eppure così prosaica.

Un altro capolavoro di Chagall che racconta di lui e Bella mentre si librano nell’aria piena d’amore è “Il Compleanno”. Ecco come Bella descrive questo Quadro: “E adesso noi due, all’unisono, cominciamo a fluttuare in questa stanza colorata. Vogliamo liberarci, fuori. Il cielo azzurro e le nuvole ci chiamano”.

«Compleanno», MoMA, New York

“Amanti in Rosa”, collezione privata

 

Diventò il suo più importante critico e mentore – senza la sua approvazione lui non avrebbe terminato alcun lavoro. La stessa Bella si dedicò alla famiglia – a Marc e alla loro bimba Ida, tornando di tanto in tanto alla propria natura creativa per scrivere le proprie memorie. Dopo la Rivoluzione Marc confidava che la nuova era gli avrebbe dato l’occasione di creare liberamente e in modo indipendente. Tuttavia, non appena si rese conto che la situazione effettiva era ben lontana da quanto aveva presagito, decise di fuggire in Francia. Vissero lì fino alla Seconda Guerra Mondiale, e riuscirono a scappare verso gli Stati Uniti nel maggio 1941. Terribile immaginare cosa avrebbe potuto accadere se loro, entrambi Ebrei Chassidici, fossero rimasti in Europa.

Vivendo in America sognavano che la Guerra finisse per poter tornare nell’amata Francia. Sfortunatamente non era destino che accadesse: Bella morì per un’infezione virale nel settembre del 1944. Per Marc fu una tragedia, un incubo. Proprio lui, che dipingeva sempre e dovunque – anche su lenzuola, camicie da notte, tovaglie quando da giovane non riusciva a permettersi l’acquisto delle tele – non ce la fece a prendere un pennello in mano per nove mesi. In memoria della madre e moglie così amata Ida e Marc presero subito a lavorare per pubblicare le memorie di Bella. Ida le tradusse dallo yiddish al francese, Mark dipinse le illustrazioni e questo, piano piano, lo riportò in vita.

Marc e Bella Chagall vissero insieme per ventinove anni. Ventinove anni che furono il più importante periodo della vita di Marc verso il riconoscimento. Anche molto tempo dopo la morte di Bella, lei apparve ancora nelle sue tele – in forma di donna, sposa, madre, angelo. “Per anni il suo amore ha illuminato ogni cosa che io abbia fatto” – parole davvero bellissime di un uomo innamorato della propria musa.

 

 

Varvara Garib

 

Lista delle fotografie:

  1. https://estetmag.ru/wp-content/uploads/2018/07/mark-shagal-cvet-lyubvi9.jpg
  2. http://www.avangardism.ru/img/sagal/14sag.jpg
  3. http://www.avangardism.ru/img/sagal/20sag.jpg
  4. https://lh4.googleusercontent.com/Yvp04nceX60/URzEWwbMk1I/AAAAAAAACX8/qjNWZMIL3FU/s800/%25D0%25A8%25D0%25B0%2 5D0%25B3%25D0%25B0%25D0%25BB_%25D0%25A0%25D0%25BE%25D0%25B7%25D0%25BE %25D0%25B2%25D1%258B%25D0%25B5%2520%25D0%25BB%25D1%258E%25D0%25B1%25D 0%25BE%25D0%25B2%25D0%25BD%25D0%25B8%25D0%25BA%25D0%25B8.jpg
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