Les Fleurs Bleues

Scenario Pubblico fa dei fiori la sua nuova eco.

Les Fleurs Bleues
Les Fleurs Bleues
Les Fleurs Bleues

Quando forma e contenuto si allineano, il messaggio che si vuole consegnare acquista rinnovata efficacia.

Nell’era dell’abbondanza di pubblicità, annunci e articoli che invadono il mondo virtuale e reale e a cui si è continuamente esposti, comunicare si carica di un peso che spesso costringe a ricorrere ad artifici spettacolari per farsi notare. Si deve essere al contempo concisi, incidenti, sorprendenti e generosi: pronti a donare qualcosa per scambiarla con l’interesse che si vuole ricevere in cambio.

Tuttavia, le trovate rischiano di rimanere meri virtuosismi: giochi di prestigio volti a catturare l’attenzione del pubblico per pochi attimi e che si consumano altrettanto rapidamente. Prestare attenzione, “pagarla” per tradurre dall’inglese, diventa una nuova moneta di scambio. Far prestare attenzione, risvegliare quasi dal torpore per un istante, è già un ottimo risultato ma se diviene l’obiettivo finale, la strategia di comunicazione cade nell’autoreferenzialità. Quando il messaggio si dissocia dal contenuto, quest’ultimo, qualora raggiunga il target predefinito, sfugge poi labile dalla memoria o può non sortire alcun effetto.

Si dovrebbe, invece, capire davvero la natura di quello che si vuole comunicare. Soprattutto quando si parla di comunicare la cultura, peccare di miopia perdendo di vista quello di cui si sta parlando è facile e può spesso rivelarsi controproducente.

La nuova campagna di comunicazione di Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza è indissolubilmente legata all’idea che sta alla base della nuova stagione ScenarioDanza 2018/19 dal titolo (((ECO))). Il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Catania, sostenuto da MiBAC e Regione Siciliana, sancisce con (((ECO))) l’entrata nel suo secondo triennio di programmazione ministeriale, edificando sui progressi raggiunti nel corso degli anni passati per cercare di supportare, produrre e rendere sempre più accessibile e fruibile una danza contemporanea di qualità, svincolata dai limiti territoriali ma che al territorio resta allacciata per aprirsi al dialogo con il panorama internazionale.

Con l’incremento esponenziale di pubblico e attività rispetto alla stagione 2015/16 (con il numero di abbonati aumentato del 143% e quello di performance del 268%), Scenario Pubblico fa della crescita il motore di ulteriore sviluppo. Il motto “Crescere per far Crescere” si declina nello sforzo di rendere la stagione sempre più ricca e rappresentativa della scena contemporanea mondiale, sia per raggiungere un pubblico sempre nuovo, sia in risposta agli stimoli di spettatori eterogenei e in continuo sviluppo. (((ECO))) sigla una relazione interdipendente tra Scenario Pubblico e i fruitori delle sue attività: 15 spettacoli in abbonamento e un centinaio di eventi tra spettacoli fuori abbonamento, attività di formazione e avvicinamento ai linguaggi del corpo, workshop, performance in spazi non convenzionali, video danza, festival, seminari, esposizioni e presentazioni.

Si tratta di un’eco virtuosa che si spera di propagare, un’onda che risenta della partecipazione di artisti, del pubblico e della città intera e che sposti la riflessione, in senso lato, dall’arte quale manifestazione di bellezza, creazione e cooperazione, ad una rinnovata discussione sul bene comune, sul fare e fare insieme, e che ponga l’accento su temi come etica, eco-sostenibilità e il valore apportato dalla creatività e dalla diversità.

Ecco che, a tale scopo, il lancio di stagione diventa al contempo geniale e funzionale. Infatti, dal 19 al 22 settembre 2018, Catania è stata invasa non solo dalle performance site-specific create per l’occasione dal coreografo tunisino Seifeddine Manai per MoDem CZD,Giovane Collettivo della Compagnia Zappalà Danza, che inaspettatamente hanno conquistato il tessuto urbano, ma anche da curiosi volantini stampati su di un supporto altrettanto originale. Si è scelta una carta “seminabile” per presentare ScenarioDanza che, una volta piantata, trasforma l’introduzione alla stagione in fiori azzurri, racchiudendo al meglio il messaggio di (((ECO))): diffondere bellezza creando connessioni, fare del bello un veicolo che sposti l’attenzione verso un’idea di benessere intrinsecamente collegata all’essere cittadini e partecipanti di qualcosa di unico. Il tutto avendo a cuore l’ambiente.

I fiori, una volta sbocciati sui terrazzi catanesi, possono essere fotografati per i social delle bacheche di catanesi e non, per generare un effetto domino e amplificare il messaggio di diffusione e condivisione di (((ECO))).

Forse, vedendo deinon-ti-scordar-di-me fare capolino tra i cactus qualcuno penserà a Scenario Pubblico. O forse no, non importa. Annaffiando i volantini di (((ECO))), pur non essendo seduti in teatro, si sta contribuendo a quello che sta alla base della rassegna stessa: uno sforzo collettivo che porta l’estetica e il virtuosismo nell’arena della società come discorso politico, etico, umano. Per un attimo, ci si può sentire parte di qualcosa di più grande.

 

 

Valerio Verzin

Tools For Culture

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