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Per le strade di Poreč: una città che diventa palcoscenico

By 25 Marzo 2020 No Comments

Street Art Poreč

È un Festival giocoso e aperto, organizzato dal Dipartimento di Musica e Teatro dell’Università Aperta di Poreč. Il festival risponde ai desideri di un pubblico estremamente ampio, ma mantiene sempre una qualità culturale elevata. Nei giorni del Festival ogni spazio di Poreč può diventare un palcoscenico, ogni palazzo o monumento una scenografia, chiunque passi o curiosi un partecipante pronto ad assorbire l’atmosfera creativa che fagocita l’intea città. Per quasi due decenni Street Art Poreč ha continuato a imbastire il tessuto della città.

Poreč (Croazia) è una città molto antica e molto ricca, ma è anche una meta turistica, il che genera il rumore di due discorsi – e contenuti – diversi nel corso della stagione estiva. Il Festival Street Art Poreč permette alla città di respirare un ritmo diverso proprio nel corso del picco turistico, combinando arte e spettacolo con la creatività condivisa di artisti, performer e di tutti coloro che partecipano. Dal 22 al 27 agosto 2019, per la diciannovesima volta, oltre otto luoghi hanno ospitato prosa, danza, colori nell’alveo di questo Festival che apre alla riscoperta e alla tematizzazione della città

L’identità di fondo

Il sottotitolo del Festival, oltre all’etichetta festival ulične umjetnosti (festival d’arte di strada in croato), è izvođenje grada. Izvođenje è un verbo che può significare tre cose: 1. portar via; 2. recitare; 3. dedurre. Così, il significato delle parole izvođenje grada come intento programmatico del Festival può implicare:

  1. Portare fuori la città, ossia far uscire di casa i cittadini di Poreč per le varie aree urbane, icnludendoli nel ritmo della città (in effetti, durante la stagione turistica molti residenti sarebbero scoraggiati a passeggiare in giro, e invece possono godersi pienamente il Festival;
  2. La messa in scena cross-mediale e multi-mediale di spettacoli, performance, installazioni, etc.;
  3. Ricavare il significato della città dai suoi elementi di fondo, rafforzandoli con nuovi contenuti.

Il Festival della Strada di Poreč è stato fondato nel 2001, attirando ogni Agosto artisti e performer per dare vita e decorare le strade e le piazze di Poreč. La stessa forma del Festival è inclusiva, e aperta a tutte le forme di espressine artistica: spettacoli musicali e teatrali, progetti artistici visivi, educativi, spettacoli circensi e acrobatici. Tra i principali obiettivi del Festival, mantenendo sempre l’interesse per lavori innovativi e interessanti, la condivisione delle esperienze e il piacere della socializzazione, è il mantenimento della qualità nella presentazione dei lavori, dando a ciascuno l’opportunità di mostrare a tutti il proprio mondo di idee e opere.

Gli artisti e i performer attivi nei diversi campi della creatività sono selezionati secondo la qualità, la capacità d’attrazione e l’espressività del loro linguaggio, senza considerare esperienze e studi precedenti. I numeri del Festival coprono un ventaglio esteso di generi e tipi – da grandi spettacoli di massa in piazza e performance intime in angoli nascosti della città.

L’arte in strada si riflette sulla città – mantiene il prorpio programma in spazi diversi e tematizza la città attravers arte e spettacolo sia per residenti sia per turisti. Negli anni recenti sono stati incoraggiati e portati avanti nuovi modelli di cooperazioe con autori locali, assegnando loro un luogo, gli strumenti e le condizioni perché esprimessero la propria arte, nell’intento di esplorare e affermare nuovi potenziali creativi. Inoltre, a varie organizzazioni giovanili è dana l’opportunità di disegnare e preparare un programma speciale concepito per il Festival. In questo modo il Festival diventa una piattaforma che raggruppa artisti e performer dalla Croazia e dal resto del mondo. Promuove creativi emergenti, specialmente autori locali, garantendo loro le condizioni necessarie per presentare i propri lavoro e le proprie idee, e al tempo stesso riconosce e valorizza gli autori già attivi.

Street Art Poreč nel 2019

L’ultima edizione ha enfatizzato l’interesse per gli artisti del territorio istriano. Lo spirito del Festival è stato immediatamente annunciato con la grande apertura presso il Lapidarium del Museo di Poreč e in collaborazione con il caffè del Lapidarium stesso. Così, la diciannovesima edizione è stata aperta con un house party di altissimo livello condotto da Toni ter Wonder, dj e appassionato di musica house. Nello spazio affascinante del Lapidarium, cui il Visualia Group aveva infuso una dose unica di bellezza con il disegno delle luci, il pubblico di Poreč ha danzato con passione e ha contribuito a costruire un’atmosfera davvero magica, un una miscela perfetta di elementi visivi, sonori e percettivi della vita e della creatività di Poreč.

Nei giorni successivi il Festival ha ospitato oltre cinquanta artisti con una trentina di performance in otto luoghi della città, incluso uno spazio appositamente ridisegnato per mostrare installazioni e performance ma anche per condividere esperienze e idee. Questo spazio nuovo, chiamato Roxy Artichoke, è stato adattato e disegnato come un ‘porto’ artistico urbano, che durante il Festival funziona secondo il principio del ‘work-in-progress’: oltre al programma stabilito in precedenza (la mostra ‘Jazz 2019’ dei manifesti del Poreč Jazz Festival, ciascuno dedicato a un concerto, il concerto della band The Dixies, sempre su uno scenario sorprendente), altre performance e installazioni sono state prodotte sul posto.

Ha colpito a fondo l’installazione ‘Dispersion’ di Alex Brajković, che pone i visitatori in un contesto irreale e meditativo fatto di suoni, vento e nebbia. “Volevamo creare uno spazio nuovo, l’opportunità di improvvisare e approfondire, motivando direttamente per rendere questo spazio speciale – ce l’abbiamo fatta. Questo è il nostro scopo per l’edizione del 2020. Lo scopo, tanto per i partecipanti quanto per gli spettatori, è che si cominci a pesare, parlare e lavorare insieme, dal momento che le loro relazioni amichevoli sono il nostro desiderio e l’unica garanzia che lo stesso Festival abbia senso”, spiega David Belas, Direttore del Dipartimento di Musica e Arti alla Open Public University Poreč.

Il Festival ha sviluppato il proprio linguaggio anche in altri spazi lungo i sei giorni della sua durata. La giovane ed esperta danzatrice di hula hoop, Paula Ribić, e la magnifica compagnia circense Kam Hram da Spalato ha innervato la città con le sue performance acrobatiche. Chiunque fosse interessato ha avuto l’opportunità di provare acrobazie aeree sul nastro, vicino al mare. Ha potuto anche godersi, in combinazione con uno sfondo sonoro, lo spettacolo di danza aerea di Nikolina Komljenović e Ksenija Ladić; la compagnia di danza e spettacolo di Poreč USB ha offerto la propria danza eloquente nella piazza centrale, con la coreografia firmata da Leonarda Lovreković dell’Accademia Olandese di Danza. Il tema dello spettacolo era l’acqua, e tutti i suoi segmenti erano stati preparati appositamente ed esclusivamente per il festival. Al di fuori del programma, e alternandosi con Kam Hram, UBS ha anche offerto un fantastico spettacolo di fuochi, dimostrando per l’ennesima volta l’ampiezza e le possibilità di questa compagnia di danza di Poreč.

Il pittore Dario Raffaele Orioli ha preparato una mostra di azioni accademiche sul mare, quanto bastava per il poeta Matko Abramić che su una parola detta passando da lì ha scritto un’intera poesia su una macchina da scrivere in tempo reale. Oltre a questi spettacoli di danza, circo, acrobazie, performance visive e letterarie, le azioni più frequenti sono state musicali. Vari dj set hanno incanalato la città su un ritmo molto forte – Bosnyak con il monumento della piazza centrale come fondale, Stephanie Prekali con il suo ‘Cariola-anima viaggiante’. Uno spettacolo musicale e teatrale molto speciale, ‘Improvisions’, è stato tenuto al Lapidarium da Ane Paška, e il Festival è stato chiuso nello stesso luogo dal musicista acuto e talentuoso The Gentleman. In questo modo il Festival ha messo insieme, in pochi giorni, spettacoli in estese aree urbane, e performance intime in angoli intriganti della città. È questo il modo in cui l’arte della strada attira performer e pubblico, accompagnandoli insieme in una visione condivisa della città.

In prospettiva

Lo scopo principale del Festival è incoraggiare e realizzare un modello di co-produzione che dia ai creativi del territorio opportunità e significato, al tempo stesso rafforzando il senso della scena urbana. Sebbene l’orientamento dominante sia stato stimolare la scena locale dello spettacolo, nel 2019 quest’aspirazione è stata articolata in diversi modelli, per esempio nella cooperazione diffusa nel corso dell’apertura. Solo con questa cooperazione è possibile mantenere la qualità che miri all’innovazione e all’autenticità, costruendo il tessuto urbano con diversi attori: artisti, spettatori e appassionati della cultura urbana. Street Art Poreč è una piattaforma che non limita la propria azione alla presentazione, ma tende alla produzione attiva – contenuti, artisti, performer, opere, spazi, scene. Il suo significato risiede nel desiderio inesprimibile di creare e (ri)concepire costantemente.

Suzana Rupenović

CultureFuture

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