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Si fa presto a dire turismo

By 6 Dicembre 2019 Dicembre 10th, 2019 No Comments

Qual è il futuro del viaggiare? Culturit University VII ci ragiona senza pregiudizi.

Culturit University, ormai giunta alla sua settima edizione, riunisce per la seconda volta quest’anno i propri membri per dare inizio ad una nuova occasione di formazione e scambio di idee fra giovani studenti ed esperti del settore culturale.

La storica sede del Circolo Filologico Milanese, il 23 e il 24 novembre, è stata teatro di un weekend di fertili discussioni sul tema del futuro del Turismo e degli scenari che si apriranno nei prossimi anni. Nello specifico si è parlato delle innovazioni e dei cambiamenti che il settore del turismo dovrà affrontare, ponendo  un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale; di come sfruttare il potenziale del territorio italiano attraverso la valorizzazione; di millennials e delle modalità per incrementare la loro partecipazione ai cambiamenti del settore.

Tools for Culture ha partecipato alle discussioni, aperte al pubblico sabato pomeriggio: un’occasione, per tutti, anche non addetti ai lavori, per riflettere su temi che in futuro avranno certamente un forte impatto sul nostro paese.

Dopo una rapida introduzione degli interventi pomeridiani da parte di Luca Pietro Ungaro, presidente e fondatore dell’associazione, il quale ha ribadito quanto sia importante aiutare gli studenti universitari a mettere in pratica le loro competenze durante il corso degli studi e presentarsi più preparati al mondo del lavoro, è stato dato il via agli interventi dei Knowledge Partner che sono stati invitati a discutere.

La prima a prendere la parola è stata Emma Taveri, CEO di Destination Makers, una società che lavora a stretto gomito con le PA e che si occupa di valorizzazione e promozione delle destinazioni italiane. Emma, oltre ad offrire una panoramica di come stanno cambiando i trend relativi ai viaggi nel 2019, sia dal punto di vista dell’organizzazione sia di scelta delle mete, ha illustrato il modo in cui Destination Makers opera sul mercato. Ha raccontato infatti del progetto “Heart of the Dolomites”, realizzato assieme alla regione Veneto, per rilanciare il turismo nelle Dolomiti. L’operazione ha richiesto prima la creazione di un percorso di sviluppo ed in seguito lo sviluppo di un piano di marketing. La ricerca di una Unique Selling Proposition, in questo caso la disconnessione dal caos, è stata il fulcro della costruzione di un pacchetto pensato per un target alla ricerca di un’esperienza di trasformazione personale a contatto con la natura. Una strada vincente che ha registrato un boom di adesioni con il contest “Recharge in Nature” e che ha creato un valore aggiunto per il territorio.

È poi intervenuto Manuel Bazzanella, CEO di Digital Mosaik. La sua è una realtà imprenditoriale che si occupa di sviluppo di progetti volte a rendere la tecnologia VR efficace e accessibile a tutti. Una rarità in Italia, dove si è ancora molto diffidenti verso la virtual reality. L’esperienza professionale che ha voluto condividere con noi, è stata quella fatta durante un progetto di promozione territoriale creato per la regione Trentino in collaborazione con l’ente del turismo italiano. In Trentino VR, questo è il nome del progetto, è stata coniugata l’esperienza virtuale con contenuti turistici creati ad hoc ed il risultato è stato poi pubblicizzato attraverso l’uso di campagne di Guerrilla Marketing. Contrariamente a quanto si possa pensare, Manuel spiega, il problema più grosso non è la tecnologia utilizzata, bensì la creazione di contenuti adatti ai destinatari a cui ci si rivolge. Solo attraverso uno storytelling adeguato è possibile abbattere la barriera fra il fruitore e il brand che fornisce l’esperienza. Infatti, se il primo non riceve le giuste informazioni, il secondo non raggiungerà mai il proprio obiettivo di mercato.

A conclusione degli interventi, il microfono è passato a un importante ospite istituzionale: l’Assessore alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno. L’assessore, in carica dal 2013 sotto l’amministrazione Pisapia e poi successivamente riconfermato dal sindaco Giuseppe Sala, ha dedicato molte delle proprie energie per trasformare Milano in una destinazione culturale, emancipandola dalla classica idea che collega la città al solo business. Negli ultimi anni, racconta Del Corno, Milano è diventata “destinazione” per diverse tipologie di turisti: persone con alta capacità di spesa interessate alla moda oppure all’arte contemporanea; giovani e famiglie che viaggiano con bimbi piccoli interessati alla vivacità del tessuto culturale ed attratti dall’apertura di strutture ricettive vivaci; residenti in città o nelle zone limitrofe, incentivati a partecipare ai numerosi festival urbani diffusi (pianocity, musicweek, ecc).

Questo trend positivo, continua, è sicuramente dovuto anche all’emergere di nuove zone d’interesse, nate grazie alla riqualificazione delle periferie (ne sono un esempio NoLo e Quarto Oggiaro) e alla creazione di distretti culturali (distretto Tortona, Hangar Bicocca e Fondazione Prada). Lo sviluppo urbanistico, l’azione sinergica di attori istituzionali e territoriali e la lungimiranza nell’aver saputo intercettare la comunità lgbtq, hanno sicuramente apportato un valore aggiunto all’economia milanese, ma questa espansione richiede dei grossi investimenti in strutture ricettive. Una città che apre le sue porte, sostiene l’assessore, è in grado di creare connessioni positive e Milano deve essere in grado di cogliere l’opportunità di crescere e continuare su questa strada.

A moderare gli interventi che hanno avuto luogo durante tutto il pomeriggio Giulio Del Balzo, Public Policy Associate di AirBnb, il quale ha concluso l’evento assieme al presidente di Culturit, ringraziando i presenti per l’attenzione e la partecipazione.

Culturit è un’associazione universitaria con sede in nove città sparse sul territorio nazionale. Nata quattro anni fa da un’idea di Luca Pietro Ungaro, è una realtà in crescita: si contano ben 35 progetti culturali già realizzati e molti altri in cantiere. Questi giovani volenterosi, attraverso quello che hanno realizzato fino ad oggi, trasmettono la volontà di apportare un valore aggiunto al sistema cultura con un approccio interattivo orientato all’utilizzo di nuove tecnologie. Artisti, curatori di gallerie, direttori di musei ed industrie culturali vengono coinvolti allo scopo di offrire agli studenti universitari l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa durante gli studi ma, allo stesso tempo, hanno il vantaggio di beneficiare della creatività di giovani menti per apportare nuova linfa con le loro competenze. Ambizione e umiltà, dice il presidente di Culturit, sono i valori fondanti dell’associazione, la quale sta puntando, dopo quattro anni di costruzione e consolidamento del proprio network, di essere presente in almeno altre 30 città nei prossimi anni. Un obiettivo sicuramente ambizioso, ma non impossibile considerato quanta strada è stata fatta fin qui.

Annalisa Sena

CultureFuture

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Tools for Culture è un’organizzazione non profit attiva nel campo della ricerca, della consulenza e della formazione per l’economia, il management e le politiche dell’arte e della cultura. Il suo obiettivo è contribuire a estrarre il valore dalle risorse creative e culturali, rafforzando il loro impatto sulla qualità della vita, stimolando la creazione e il consolidamento di un network di professionisti, imprese e competenze, e fornendo assistenza strategica e tecnica in campo culturale.