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Tempo di borghi per un turismo morbido: benvenuti in Calabria

By 27 Luglio 2020 No Comments

Ormai lo sanno tutti (anche se qualcuno continua a far finta di niente): il virus ha indotto la società al cambiamento su tanti fronti, e ha cambiato il modo di vivere le nostre abitudini. Basti pensare alle vacanze estive, da sempre tanto ambite e desiderate; per quest’anno molti ci hanno rinunciato, soprattutto per motivi economici. Da un lato vi sono tanti italiani che con sussidi di emergenza o cassa integrazione non riescono a far fronte alle spese che una vacanza richiede. Dall’altro vi sono le tante imprese che in questi mesi estivi cercano di recuperare il mancato guadagno dei mesi di lockdown e, pertanto, non concedono ferie ai propri dipendenti. Al fattore economico si aggiunge anche quello relativo ai trasporti. Oggi l’auto sembra essere il mezzo di trasporto preferito dagli italiani, poiché consente di controllare maggiormente la prevenzione del contagio. Tuttavia rende più difficili e complicati i viaggi a lunga distanza.

Se fino a prima che la pandemia insorgesse l’ambito del turismo culturale era afflitto dal fenomeno dell’overtourism che colpiva soprattutto le città europee, è evidente che tali ragioni inducono gli italiani oggi a preferire un turismo di prossimità, a prediligere borghi, aree interne e spiagge meno affollate, che comodamente possono essere raggiunte in auto, e a minor costo rispetto a mete più lontane. Tale cambiamento non necessariamente deve essere percepito sotto un’accezione negativa; al contrario, può essere visto come uno spiraglio di speranza per creare qualcosa di migliore rispetto al passato.

L’Italia conta di innumerevoli borghi, presenti in tutte le regioni, in campagna e in collina, in montagna e al mare. Si tratta di un immenso patrimonio in cui riscoprire la storia e le tradizioni locali, immersi nel silenzio e nella bellezza della natura.

Basti pensare al solo territorio calabrese per rendersi conto di questa ricchezza. Partendo da nord, sul pendio del Pollino si erge il borgo di Morano Calabro, ricco di arte e bellezza naturale: i palazzi gentilizi, la pietra degli archi, dei torrioni, dei contrafforti, le case poste le une sulle altre e i monti che avvolgono l’intero borgo. Lungo la costa tirrenica della catena montuosa del Pollino, non molto lontano da Cosenza, si trova il borgo di Fiumefreddo Bruzio. Si tratta di un panorama incantevole dove poter visitare luoghi di interesse storico, quali il castello normanno, l’abbazia di Forte Laudato, nonché diversi palazzi nobiliari. Sempre nella provincia di Cosenza, ad ovest di Spezzano Albanese è possibile visitare il paese di Altomonte, emblema dell’arte gotica calabrese.

Passando al versante ionico, invece, troviamo il borgo di Santa Severina, testimonianza del periodo bizantino, famoso anch’esso per il suo castello normanno, con le abitazioni costruite su uno sperone di tufo da cui è possibile ammirare il percorso del fiume Neto. Procedendo dalla provincia di Catanzaro sino a quella di Reggio Calabria, le montagne delle Serre Calabresi si congiungono con il massiccio dell’Aspromonte. Lungo il raccordo, sul versante del mar Ionio, troviamo i borghi medievali di Stilo, Gerace e Bova, anch’essi ricchi di cultura e bellezze naturali. Infine ad ovest, sul mar Tirreno, nel paese di Scilla, è possibile ammirare il borgo di Chianalea. Si tratta di un piccolo borgo di pescatori, da cui è possibile scorgere le Isole Eolie.

I piccoli borghi italiani sembrano essere la giusta risposta alle difficoltà del contesto storico che stiamo vivendo. In essi, infatti, si conduce uno stile di vita sano e ci si può riappropriare del contatto con la natura che il contesto urbano a cui siamo abituati ci ha fatto perdere.

Per un’efficace strategia di sviluppo turistico-culturale è necessario, anzitutto, definire le azioni da intraprendere al fine di recuperare il loro valore storico, sociale, economico e culturale.

Dunque, occorre pianificare due tipologie di azioni: la prima nazionale, che definisca mezzi e risorse di cui possano beneficiare gli stakeholder coinvolti nella realizzazione dei progetti, la seconda locale, cui questi ultimi facciano riferimento.

Sono gli snodi della creatività: arte, artigianato, design. Quanto all’arte, potrebbero essere recuperati edifici abbandonati e degradati, all’interno dei quali realizzare musei, gallerie d’arte, spettacoli.

Si potrebbe pensare di far rivivere l’artigianato locale, realizzando botteghe all’interno dei borghi. L’artigianato investe diversi ambiti. Sul territorio calabrese esistono già eccellenze con radici antiche e visioni dinamiche: tra tutti il lanificio Leo nel territorio di Soveria Mannelli. Si tratta della fabbrica tessile calabrese più antica, che vanta un parco macchine della fine dell’Ottocento, con cui ancora oggi vengono realizzate le produzioni. Ancora, le scuole calabresi di ceramica di Squillace e Seminara, la prima famosa per la tecnica “dell’ingobbio graffito”, la seconda famosa soprattutto per la lavorazione con l’argilla “delle maschere apotropaiche”. L’artigianato locale è di fondamentale importanza, in quanto può essere lo strumento attraverso cui creare occupazione per i giovani e magari contenerne l’esodo.

Ovviamente tali tipologie di azioni devono essere ben coordinate con tutti i vari comparti coinvolti: ad esempio, negli spazi ed edifici lasciati liberi potrebbero essere creati bar, ristoranti, alberghi. Si tratta di interventi tutti mirati a risollevare l’economia, oltre che a creare posti di lavoro.

Se il dibattito negli ultimi anni è stato fortemente concentrato sul tema dello sviluppo delle città contemporanee, la pandemia del 2020 ci porta inevitabilmente a riconsiderare i benefici che si possono trarre dai contesti periferici. Sentiremo dunque parlare di turismo di prossimità, vale a dire di quel turismo che punta alla riscoperta dei luoghi a noi più vicini, che non abbiamo quasi mai considerato di guardare. Le città svolgeranno sempre il loro ruolo di poli della socialità e della produzione, ma è cruciale costruire un modello in sinergia con la natura e l’ambiente, tanto per i residenti quanto per i viaggiatori.

Samuela Egiziano

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