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Terre Borromeo: uno sguardo tra passato e futuro

By 12 Luglio 2019 No Comments

Una speciale atmosfera si respira sul Lago Maggiore tra il luccichio delle sue acque, i dolci pendii che lo incorniciano, le cime innevate che si specchiano nel profondo blu, i piccoli borghi che punteggiano le coste e le testimonianze storico-artistiche che hanno da secoli incantato i viaggiatori di tutti i tempi.

 

 

In questa speciale unicità, che abbina in maniera totalmente armonica l’arte e la natura, i Principi Borromeo, proprietari da secoli della Rocca di Angera, dell’Isola Bella e dell’Isola Madre, la cui storia da sempre si intreccia con quella del Verbano, hanno trovato la propria strada per poter valorizzare i propri beni e, perché no, di riflesso, tutto il territorio.

La vocazione legata alla divulgazione culturale del proprio patrimonio contraddistingue questa famiglia ormai da decenni: già a cavallo tra Ottocento e Novecento l’Isola Bella ha aperto le porte a speciali visitatori mostrando il suo splendido palazzo barocco riccamente arredato, le grotte a mosaico e lo stupefacente giardino all’italiana dove statue e fontane dialogano con originali soluzioni architettoniche e colorate fioriture.

Anche l’Isola Madre è ormai visitabile da lunga data e sorprende con il proprio palazzo cinquecentesco, la collezione di teatrini e lo spettacolare giardino romantico, che, grazie a uno speciale microclima consente a rare essenze vegetali provenienti dalle latitudini più disparate di acclimatarsi. Un vero e proprio sodalizio di colori e profumi in quello che Flaubert ha definito “il paradiso in terra”.

Ultima ad aprire le porte al grande pubblico, negli anni Ottanta del secolo scorso, è la Rocca di Angera, il castello medievale che un tempo fu di proprietà della casata viscontea e che, con le sue imponenti sale storiche, il celeberrimo ciclo di affreschi e il Museo della Bambola e del Giocattolo è un caleidoscopio di storia, arte e collezionismo. Ma questa ormai è storia.

È tempo di pensare al proprio patrimonio storico, artistico e culturale in maniera diversa, perché questi luoghi, tanto amati e conosciuti, diventino un volano per riqualificare il bacino del Verbano in un progetto di valorizzazione territoriale davvero ambizioso.

Partono negli ultimi anni una serie di importanti azioni di restauro che interessano le Isole e la Rocca; tra i molteplici interventi vengono riportati all’antico splendore i celeberrimi affreschi trecenteschi, le imponenti facciate e gli antichi brani di alcune decorazioni parietali celate alla vista per secoli; vengono riaperte le porte della Galleria Berthier all’Isola Bella, che annovera sulle sue pareti preziose tele tra il periodo di Leonardo e quello barocco. Non di minore importanza è, infine, l’intervento volto al recupero dell’Ala Scaligera, una delle porzioni più antiche della fortezza di Angera, che è stata totalmente restaurata in una speciale chiave che associa soluzioni contemporanee con il recupero e con la salvaguardia di strutture e decorazioni antiche. Nella “nuova” location, dove l’armonia tra presente e passato regna sovrana, i Principi Borromeo individuano uno spazio espositivo dedicato esclusivamente alla creatività contemporanea che, annualmente, ospita e promuove mostre temporanee con opere di artisti di fama internazionale. Come i propri predecessori, la nuova generazione, oltre a valorizzare il proprio patrimonio, si fa promotrice delle arti in tutte le sue forme.

Con una visione innovativa inizia, inoltre, una serie di interventi che solo trasversalmente interessano i celeberrimi siti storici e che da questi non possono prescindere ma soprattutto ne ampliano e arricchiscono l’offerta.

 

 

Si comincia con la ristrutturazione delle antiche case dei pescatori sull’Isola Bella che, nel rispetto degli antichi edifici, inaugura un vero e proprio progetto di riqualificazione urbana. Lungo il Vicolo del Fornello aprono eleganti botteghe, nelle quali le eccellenze del Made in Italy legate alla moda, ai gioielli, al design e alla gastronomia, possono finalmente essere rappresentate. Inoltre è possibile affittare alcune delle dimore dei pescatori (trasformate in comodi e intimi appartamenti) per chi desidera trascorrere un piccolo soggiorno nel tranquillo borgo dell’isola, dove la magia dei silenzi lascia spazio solo al rumore dolce delle onde del Verbano.

Il progetto di valorizzazione territoriale non si limita però alle isole o ai siti di proprietà della famiglia: già dal 2017 il Principe Borromeo sigla con il Principe Pallavicino un accordo volto a rilanciare il turismo sul lago e a rendere ancora visitabile il parco di proprietà di quest’ultimo, sito a Stresa. Dopo circa un anno e mezzo di chiusura il Parco Pallavicino riapre i battenti ed entra a far parte del circuito Borromeo mostrando ai turisti i suoi circa diciotto ettari di aree verdi caratterizzati da alberi secolari, rare varietà botaniche e diverse specie animali.

Ultima sfida è quella che riguarda la vetta del Mottarone, la montagna racchiusa tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, dalla cui sommità lo sguardo spazia su ben sette laghi, dalle vette alpine alla Pianura Padana. Nasce, dunque, il progetto del Parco del Mottarone con l’intento di promuovere nuovamente i territori di proprietà della Famiglia e riqualificare la vetta tanto amata in una chiave sportiva e tutta “green”.

I Principi acquistano e iniziano a gestire tutti gli impianti di risalita: 17 km di piste con viste mozzafiato a due passi dai laghi e da Milano. Il Mottarone non è, però, solo sci e divertimento invernale: durante il periodo estivo si fanno passeggiate e si noleggiano biciclette grazie alle quali è possibile organizzare suggestive escursioni. A breve ci sarà l’apertura del parco avventura dove cimentarsi e mettersi alla prova su passerelle e ponti nell’incantevole cornice di un bosco di alberi secolari. A completare l’offerta vi sono una serie di ristoranti di eccezionale cucina a km 0 fra i quali è magnifico perdersi in degustazioni dai sapori antichi.

I progetti sono ancora molteplici e tutti in divenire; non ci rimane che osservare con interesse e curiosità l’evoluzione di questi luoghi suggestivi, gestiti da una Famiglia che, giorno dopo giorno, dimostra di saper raccogliere l’eredità del proprio passato in un’ottica di valorizzazione futura.

 

 

Rossella Mazzola

FOTO: ©Archivio Fotografico Borromeo

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